La fotografa, residente a New York dal 1984, prende come spunto una serie di episodi vissuti per sviluppare un progetto fotografico — un esercizio concettuale sulla (in)capacità di fotografare l’invisibile, «un odore offensivo».
La fotografa portoghese, residente al Chelsea Hotel di New York dal 1984, prende come spunto una serie di episodi vissuti in questo luogo emblematico per sviluppare un progetto fotografico che ha intitolato Hyperosmia.
Questi eventi, apparentemente banali, si sono rivelati così intensi e perturbanti per l’artista da innescare una serie di reazioni trasformatesi in un esercizio concettuale sulla (in)capacità di cogliere e affrontare un odore offensivo.
[…] «Non avevo mai affrontato questo tipo di aggressione. La sensazione di essere attaccata da forze invisibili che impediscono la respirazione. Per il suono esistono i tappi, ma nulla di comparabile per l’olfatto.»
Rita Barros, NYC, 2004
La realizzazione di questa mostra, che riunisce per la prima volta la serie fotografica e il libro d’artista, prodotti nel 2024, evidenzia l’interesse dell’Arquivo Municipal de Lisboa | Fotográfico nel seguire, accogliere e diffondere progetti fotografici contemporanei provenienti da diversi contesti di produzione.
Dal lunedì al sabato. Chiuso la domenica e nei giorni festivi.