Itinerario del Baccalà

Itinerario del Baccalà

La storia secolare di questo nostro “fedele amico” è raccontata al Centro di Interpretazione della Storia del Baccalà, in un’esposizione immersiva che unisce la tecnologia agli archivi storici, installazioni in grande scala, prodotti di artigianato e video testimonianze. In questo spazio di celebrazione del baccalà si può anche gustare una selezione dei migliori prodotti al Terra Nova Mercearia e di un viaggio nei sapori dove questo pesce la fa da padrone, al Terra Nova Restaurante by Populi.

 

La navigazione per mari gastronomici ci porta anche al Restaurante D' Bacalhau per una degustazione delle più tradizionali prelibatezze confezionate con il baccalà.

 

È impossibile menzionare il legame che esiste tra la città di Lisbona e questo alimento senza una tappa a Rua dos Bacalhoeiros, che deve il suo nome al trasferimento dei commercianti di baccalà proprio in questa via dopo il terremoto del 1755.

 

Nella lisboeta Rua do Arsenal, che si snoda parallela al fiume Tago, tra Cais do Sodré e Terreiro do Paço, le botteghe alimentari Rei do Bacalhau e Pérola do Arsenal hanno il baccalà come prodotto di punta e fanno parte della storia della città. Sono i due luoghi che resistono, in questa arteria cittadina dove il fedele amico era venduto in otto luoghi diversi.

 

La Manteigaria Silva è un’altra perla del commercio tradizionale di Lisbona e la più antica bacalhoaria (negozio di baccalà) della città, che conserva ancora oggi molti elementi architettonici risalenti all’epoca della sua apertura.


Ognuna di queste botteghe ostenta con orgoglio un baccalà di qualità superiore che viene venduto a peso, tagliato a mano al momento e incartato, come da tradizione, in carta da pacchi e spago.

 

Resta da spiegare la ragione per cui siamo partiti dalle nostre vaste coste e abbiamo viaggiato fino in capo al mondo per mari ostili dove innumerevoli generazioni di portoghesi hanno rischiato e perso la vita alla ricerca di questo pesce. Ma questo è oggi un simbolo della gastronomia, della cultura e della storia del Portogallo.

 

Ricordiamo, prima di congedarci, le parole di Eça de Queiroz: “I miei romanzi sono in fondo francesi, come anche io stesso sono in quasi tutto un francese - eccetto in una certa profondità sincera di tristezza lirica, che è una caratteristica portoghese, in un gusto dissoluto per il fado e nel giusto amore per il bacalhau de cebolada (Baccalà alle cipolle).”